Finita è la notte e la luna
si scioglie lenta nel sereno,
tramonta nei canali.
È così vivo settembre in questa terra
di pianura, i prati sono verdi
come nelle valli del sud a primavera.
Ho lasciato i compagni,
ho nascosto il cuore dentro le vecchie mura,
per restare solo a ricordarti.
Come sei più lontana della luna,
ora che sale il giorno
e sulle pietre batte il piede dei cavalli!
"Penso che un fotografo che sia realmente tale, non può essere che uno scrittore che si esprime per immagini".
Enzo Sellerio, Corriere della Sera, 11 agosto 2007
'Ndo vadduni da Scammacca
i carritteri ogni tantu
lassaunu i loru bisogni
e i muscuni ciabbulaunu supra
jeumu a caccia di lucettuli ...
a litturina da Ciccum-Etnea
i saggi ginnici 'u Nabuccu
a scola sta finennu.
Man manu ca passunu i jonna
sta frevi mi trasi 'nda ll'ossa
ccu tuttu ca fora c'è a guerra
mi sentu stranizza d'amuri
l'amuri
E quannu t'ancontru 'nda strata
mi veni 'na scossa 'ndo cori
ccu tuttu ca fora si mori
na mori stranizza d'amuri
l'amuri
E quannu t'ancontru 'nda strata
mi veni 'na scossa 'ndo cori
ccu tuttu ca fora si mori
na mori stranizza d'amuri
l'amuri
Man manu ca passunu i jonna
sta frevi mi trasi 'nda ll'ossa
ccu tuttu ca fora c'è a guerra
mi sentu stranizza d'amuri
l'amuri.
Cercasi avvenente
signorina ben fornita intraprendente.
Giovane brillante
ma più di ogni altra cosa dolce e consenziente
Cercasi apprendista
virtuoso onesto imprenditore garantista
offre a donzelle in carriera
un'opportunità di ascesa inaudita
donna giovane illibata AAA CERCASI
donna usata già rodata AAA CERCASI
donna sicula o padana, oriunda clandestina
aaah vediamo come balli a suon di samba o cha cha
a colpo d’occhio sei portata e molto telegenica
ma forse ti interessa più la musica
Cercasi badante
un ottantenne miliardario affascinante
offre a cagne di strada
un’ opportunità di vita più agiata
donna impenitente e ladra AAA CERCASI
donna santa e incensurata AAA CERCASI
deceduta il giorno prima basta che sia bona
aaah come baceresti se dovessi fare cinema
scena prima ciak motore azione poi si gira
o forse ti interessa la politica
aaah ministro degli affari a luci rosse o di cosmetica
al giorno d’oggi tra i due sessi non vi è differenza
il bel paese premia chi più merita
come canteresti anima mia “finché la barca va”
al primo ascolto sembri assai portata per la lirica
o forse ti interessa l’astrofisica...
Già natale il tempo vola,
l'incalzare di un treno in corsa,
sui vetri e lampadari accesi nelle stanze dei ricordi,
ho indossato una faccia nuova,
su un vestito da cerimonia
ed ho sepolto il desiderio intrepido di averti affianco,
Allo specchio c'è un altra donna,
nel cui sguardo non v'è paura
com'è preziosa la tua assenza
in questa beata ricorrenza,
ad oriente il giorno scalpita non tarderà..
Guarda l'alba che ci insegna a sorridere,
quasi sembra che ci inviti a rinascere,
tutto inzia,
invecchia,
cambia,
forma,
l'amore tutto si trasforma
l'umore di un sogno col tempo si dimentica..
Già natale il tempo vola,
tutti a tavola che si fredda,
mio padre con la barba finta
ed un cappello rosso in testa
ed irrompe impetuosa la vita, nell'urgenza di prospettiva
Già vedo gli occhi di mio figlio
e i suoi giocattoli per casa,
ad oriente il giorno scalpita,
la notte depone armi e oscurità..
Guarda l'alba che ci insegna a sorridere,
quasi sembra che ci inviti a rinascere,
tutto inizia,
invecchia,
cambia forma,
l'amore tutto si trasforma,
persino il dolore più atroce si addomestica,
tutto inizia,
invecchia,
cambia,
forma,
l'amore tutto si trasforma,
nel chiudersi un fiore al tramonto si rigenera..
Inneres Auge
Come un branco di lupi
che scende dagli altipiani ululando
o uno sciame di api
accanite divoratrici di petali odoranti
precipitano roteando come massi da
altissimi monti in rovina.
uno dice che male c’è a organizzare feste private
con delle belle ragazze
per allietare primari e servitori dello stato?
non ci siamo capiti
e perché mai dovremmo pagare
anche gli extra a dei rincoglioniti?
che cosa possono le leggi
dove regna soltanto il denaro?
la giustizia non è altro che una pubblica merce…
di cosa vivrebbero
ciarlatani e truffatori
se non avessero moneta sonante da gettare come ami fra la gente.
la linea orizzontale
ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
con le palpebre chiuse
s’intravede un chiarore
che con il tempo e ci vuole pazienza,
si apre allo sguardo interiore:
inneres auge, das innere auge
la linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
la linea orizzontale ci spinge verso la materia,
quella verticale verso lo spirito.
ma quando ritorno in me,
sulla mia via, a leggere e studiare,
ascoltando i grandi del passato…
mi basta una sonata di corelli,
perché mi meravigli del creato!
Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere
di gente infame, che non sa cos'è il pudore,
si credono potenti e gli va bene quello che fanno;
e tutto gli appartiene.
Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni!
Questo paese è devastato dal dolore...
ma non vi danno un po' di dispiacere
quei corpi in terra senza più calore?
Non cambierà, non cambierà
no cambierà, forse cambierà.
Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?
Nel fango affonda lo stivale dei maiali.
Me ne vergogno un poco, e mi fa male
vedere un uomo come un animale.
Non cambierà, non cambierà
si che cambierà, vedrai che cambierà.
Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali
che possa contemplare il cielo e i fiori,
che non si parli più di dittature
se avremo ancora un po' da vivere...
La primavera intanto tarda ad arrivare
Dall’album “Come un cammello in una grondaia” (1991)
Era l’estate del 2000 quando mi ritrovai a partecipare alla selezione per uno stage organizzato dal comune di Palermo e riservato a sei giovani registi palermitani in erba, o presunti tali, e ad altrettanti registi palestinesi (in realtà ne vennero a Palermo solo quattro). Quando mi sedetti a discutere con Gregorio Napoli (lo conoscete tutti, no?) che mi faceva domande sulla storia del cinema russo, sul cambiamento epistemologico che il cinema stava affrontando a causa del digitale,sul senso del muto in Chaplin (!?!) mi sentii un po’un pesce fuor d’acqua e dicevo fra me e me: “Cosa ci faccio qui?”. Poi passai nelle mani di Mario Bellone e non ricordo nemmeno più di chi altri. Mi alzai soddisfatta delle mie risposte e del fatto che in ogni caso il partecipare alla selezione era stata per me una bella esperienza. Quando ricevetti la telefonata che mi comunicava che ero stata scelta fra i sei partecipanti allo stage, non potei trattenere un urlo di gioia. Ce l’avevo fatta! E così cominciarono quindici frenetici giorni per la realizzazione del medio-metraggio “Sicilia: terra di speranza e di incontro”. Ricordo quell’esperienza come una delle più divertenti della mia vita e soprattutto ricordo con affetto tutti coloro che vi presero parte, soprattutto Nagy Rizk (vero maestro e uomo di cinema )e, ovviamente, il mio caro amico Alessandro Aronadio. Adesso che sono passati otto anni, alcuni di noi hanno preso strade del tutto diverse da quelle ipotizzate un tempo. Qualcuno continua ad occuparsi di cinema per hobby, più che per mestiere (come me), e qualcun altro sta per girare la sua opera prima dal titolo “Aspettando Godard”…. Alessandro sei un grande! In tuo onore, caro Aronadio, inserisco nel blog il comunicato stampa del 2000 che parlava del “nostro”stage “Palermo-Betlemme”. Al più presto inserirò il trailer del tuo film. In bocca al lupo, Ale! La tua amica locax.
STAGE DI CINEMATOGRAFIA "PALERMO-BETLEMME 2000" IERI SERA LA PRESENTAZIONE DEL MEDIOMETRAGGIO
Storie, colori, radici, contaminazioni. Una Palermo vista dal buco della serratura, raccontata dalle telecamere di un gruppo di giovani registi, sei siciliani e quattro palestinesi. E' il risultato dello stage di cinematografia che si è svolto a Palermo dal 3 al 19 luglio, promosso dall'Assessorato all'Informazione e dall'Assessorato alla Cultura del Comune, e diretto dall' associazione "Multirifrazione Progetti" con la Nuova Università del Cinema e della Televisione di Roma, nell'ambito delle iniziative di "Palermo-Betlemme 2000". Il video, dal titolo "Sicilia: terra di speranza e di incontro", e della durata di 30 minuti, è stato presentato ieri sera a Villa Niscemi. Sono intervenuti l'Assessore all'Informazione Alberto Mangano, l'Assessore alla Cultura Giusto Catania, l'Assessore alla Promozione della persona della famiglia e della comunità, Giuseppe Bruno, Ali Rashid, primo segretario della delegazione palestinese in Italia, il critico cinematografico Gregorio Napoli, i cinque tutor dello stage, tre di nazionalità araba e due italiani, e naturalmente gli allievi che hanno firmato la regia, la sceneggiatura e la fotografia del mediometraggio: Zuher Belbisi, Abdallah Baker, Farid Shahin, Asbraf Assaifi, Alessandro Aronadio, Marina Di Giorgi, Paolo Iraci, Elda Lo Cascio, Daniela Paternostro, Sergio Ruffino, il più giovane del gruppo, appena ventenne. "Il cinema si rivela con quest'esperienza un potente strumento dl comunicazione - ha commentato l'Assessore Alberto Mangano - I ragazzi hanno potuto scoprire, attraverso il linguaggio cinematografico, un sentire comune, un profondo legame tra la Sicilia e il mondo arabo. E dal punto di vista politico quest'attenzione culturale è importantissima per avviare un dialogo nell'area del Mediterraneo". Entusiasti gli ospiti palestinesi: "E' stata un'esperienza emozionante sotto tutti i punti di vista - ha detto uno dei tutor, Hatem Abeb Sabra - sotto l'aspetto culturale, ma anche dal punto di vista umano". Il video verrà trasmesso dalla televisione satellitare pubblica palestinese, e il prossimo ottobre, nell'ambito della rassegna palermitana di cinema palestinese, mentre il ciclo di manifestazioni di "Palermo-Betlemme 2000" - inaugurato lo scorso dicembre con due concerti, nella chiesa Santa Caterina di Betlemme e al teatro Massimo di Palermo - proseguirà in autunno con un convegno multiculturale sull'identità, l'economia e il futuro dei popoli del Mediterraneo.
21 luglio 2000
Verra´ assegnato al giornalista siciliano Massimo Di Martino il premio ´´Joe Petrosino 2008´´. Il reporter palermitano ricevera´ un attestato di benemerenza nel ricordo del tenente italo-americano ucciso nel capoluogo siciliano quasi cento anni fa. A ricevere il premio sabato prossimo, 31 maggio 2008, alle ore 10,30, presso la Certosa di Padula, luogo natale del detective americano, ci saranno anche il procuratore capo Giancarlo Caselli e Alessandra Perrone in rappresentanza del Comitato ´´Addiopizzo´´. Il pronipote dell´ufficiale di polizia newyorkese, Nino Melito, ha voluto premiare cosi´ nell´ambito della settima edizione della manifestazione. il giornalista Di Martino, autore della fiction Rai e del libro edito da Flaccovio, per aver contribuito in maniera eccellente al ricordo e alla promozione di Joe Petrosino´.